Il Festival

Un festival dedicato all’immagine, in un territorio che da sempre comunica attraverso di essa

Il Festival della fotografia SEGNI nasce nel 2015 da un gruppo di fotografi e appassionati. Nasce in Valle Camonica – la Valle dei Segni – così chiamata in virtù delle migliaia di testimonianze di arte rupestre qui presenti, il primo patrimonio dell’umanità italiano riconosciuto dall’UNESCO nel 1979. Suo luogo d’elezione il paese di Capo di Ponte, luogo magico incastonato tra due “monti sacri” – Pizzo Badile e Concarena – nel quale si trova la massima concentrazione di incisioni rupestri.

L’obiettivo della nascita di questo Festival è stato quello di fornire un argomento di confronto e approfondimento agli amanti della materia, avvicinando al contempo il più vasto pubblico all’arte fotografica. Per farlo si è pensato a un vero e proprio Festival, con eventi, mostre importanti in location di prestigio, serate di incontro con gli autori.

In questa difficile fase storica segnata dalla pandemia, Segni – Festival della Fotografia si reinventa, adeguandosi alle nuove esigenze di sicurezza sanitaria.

Consapevoli di quanto sia importante la concretezza della fotografia stampata per godere appieno dell’opera, abbiamo scelto di esserci con una grande installazione in un luogo simbolo di Capo di Ponte: il Parco Archeologico Comunale di Seradina e Bedolina. In questo modo i nuovi segni, quelli dell’arte fotografica, si avvicineranno ancora di più ai segni lasciati sulle rocce dagli antichi abitanti della Valle, e proprio i “segni” che danno il nome al Festival saranno il filo conduttore delle fotografie esposte.

L’edizione 2020, assicurando ai visitatori la sicurezza e il distanziamento sociale, traccia così una nuova idea di festival all’aperto in grado di integrarsi con l’ambiente circostante attraverso un percorso ad anello percorrendo il quale il visitatore potrà visionare le opere in formato gigante di 11 autori tra cui Ken Damy, Ugo Panella, Enrico Martino, Giovanni Mereghetti, Andrea Zampatti. Insieme a questi grandi nomi della fotografia come sempre saranno presenti autori talentuosi ed emergenti, camuni e non.

Quelle citate non sono le uniche novità, l’edizione di quest’anno prevede un’anticipazione delle date rispetto agli anni precedenti con l’inaugurazione nel pomeriggio di domenica 23 agosto per una durata dell’installazione prolungata fino al 06 settembre. L’appuntamento centrale del Festival di quest’anno sarà per sabato 29 agosto con una suggestiva serata alla presenza di alcuni autori per un’informale chiacchierata sulla fotografia, con le opere e le rocce incise illuminate fino a tarda notte.

Tutte le attività saranno coordinate dallo staff organizzativo volontario del Festival in collaborazione con l’Agenzia Turistico Culturale Comunale nella sua sede presso l’infopoint in Via Nazionale a Capo di Ponte, mentre presso la biglietteria del Parco Archeologico di Seradina sarà possibile acquistare le pubblicazioni e il catalogo del Festival.

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LA STORIA DEL FESTIVAL “SEGNI”

La Prima Edizione, durata 9 giorni, ha visto l’allestimento di 11 mostre fotografiche (tra cui Fulvio Roiter, Luigi Baldelli, Vincenzo Cottinelli, Andrea Zampatti), con 11 serate di incontri con gli autori e un concorso fotografico nazionale. Grande importanza è stata data alle ambientazioni di mostre ed eventi, svoltesi tra Capo di Ponte e la frazione Cemmo in contesti d’eccezione: la Pieve romanica di S.Siro, la Chiesa di S.Maria, Casa Zitti, Casa Tempini e altre famose dimore storiche del paese.

Il grande successo riscontrato, che ha portato un grande numero di presenze a Capo di Ponte, ha spinto gli organizzatori a far diventare il Festival un appuntamento fisso. Nel 2016 la formula vincente è stata riproposta, con ospiti come Ken Damy, Luigi Baldelli, Manuela Metelli. Sono state allestite 10 mostre, tra le quali quella sulla ritirata di Russia di Santo de Paoli, e quella realizzata con i migranti della cooperativa sociale K-Pax, con il supporto di pubblico, associazioni e autorità del territorio. Nel 2017 sono passate per il festival le mostre di fotografi come Gian Butturini, Enrico Martino, Jean Janssis e Ken Damy; nel 2018: Graziano Bartolini, Ciro Cortellessa, Ken Damy, Elia Falaschi, Sandra Lazzarini, Enrico Martino, Livio Senigalliesi, Stefania Zorzi; nel 2019: Stefania Zorzi, Graziano Bartolini, Rosario Cassala, Ugo Panella.

L’incisione rupestre presente a Capo di Ponte dalla quale nasce il logo del Festival SEGNI