Il Festival

Un festival dedicato all’immagine, in un territorio che da sempre comunica attraverso di essa

Il Festival della fotografia SEGNI nasce nel 2015 da un gruppo di fotografi e appassionati. Nasce in Valle Camonica – la Valle dei Segni – così chiamata in virtù delle migliaia di testimonianze di arte rupestre qui presenti, il primo patrimonio dell’umanità italiano riconosciuto dall’UNESCO nel 1979. Suo luogo d’elezione il paese di Capo di Ponte, luogo magico incastonato tra due “monti sacri” – Pizzo Badile e Concarena – nel quale si trova la massima concentrazione di incisioni rupestri.

L’obiettivo della nascita di questo Festival è stato quello di fornire un argomento di confronto e approfondimento agli amanti della materia, avvicinando al contempo il più vasto pubblico all’arte fotografica. Per farlo si è pensato a un vero e proprio Festival, con eventi, mostre importanti in location di prestigio, serate di incontro con gli autori.

Tra il 10 e il 19 settembre 2021 SEGNI Festival della Fotografia, torna con una nuova edizione: la settima!

Capo di Ponte, con i suoi affascinanti e stratificati scorci di palazzi, chiese, piazze e case storiche, torna ad essere lo spazio espositivo diffuso in cui troveranno una casa temporanea le otto mostre di altrettanti autori e autrici, tra cui Patrizia Wyss, Giovanni Mereghetti, Ugo Panella, Franca Depari, Anna Celani, Cipriano Foi, Eros Mauroner e Costanza Zanardini in un racconto a più voci tra frammenti di vite, sguardi penetranti, straniamenti dal quotidiano e la costruzione di immagini e immaginari, con un occhio sempre rivolto ai temi sociali dei sud del mondo, della malattia, sia essa della mente o del corpo, dell’emarginazione.

Oltre alle mostre e alle serate di presentazione e di incontro con gli autori, a SEGNI 2021 avranno luogo due eventi speciali: il primo, “Afghanistan 2001-2021”, strettamente legato alla più drammatica attualità, vedrà l’autore Ugo Panella offrire un racconto per immagini degli ultimi vent’anni in Afghanistan, proprio nel giorno dell’anniversario del crollo delle Torri Gemelle (sabato 11 settembre alle 20.30 presso Casa Briscioli); il secondo, invece, sarà una “Degustazione con l’autore”, che vedrà il fotogiornalista Enrico Martino in un dialogo sulla fotografia di viaggio accompagnato dalla degustazione di prodotti tipici della Valle Camonica a cura di Cantina Flonno, Cantina Concarena e Ristorante GraffitiPark (domenica 12 settembre alle 18.00, sempre a Casa Briscioli).

Non solo: nel corso dei sabati e delle domeniche di festival il fotografo Ismaele Bulla sarà presente nello spazio di Casa Malaguzzi per brevi sessioni di ritratto, con la possibilità di acquistare una stampa digitale del proprio ritratto su carta fotografica. L’intero ricavato sarà destinato a sostegno del festival e le persone ritratte potranno candidarsi a prendere parte a “Straordinari”, quella che sarà la prima mostra fotografica di SEGNI 2022.

 

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LA STORIA DEL FESTIVAL “SEGNI”

La Prima Edizione, durata 9 giorni, ha visto l’allestimento di 11 mostre fotografiche (tra cui Fulvio Roiter, Luigi Baldelli, Vincenzo Cottinelli, Andrea Zampatti), con 11 serate di incontri con gli autori e un concorso fotografico nazionale. Grande importanza è stata data alle ambientazioni di mostre ed eventi, svoltesi tra Capo di Ponte e la frazione Cemmo in contesti d’eccezione: la Pieve romanica di S.Siro, la Chiesa di S.Maria, Casa Zitti, Casa Tempini e altre famose dimore storiche del paese.

Il grande successo riscontrato, che ha portato un grande numero di presenze a Capo di Ponte, ha spinto gli organizzatori a far diventare il Festival un appuntamento fisso. Nel 2016 la formula vincente è stata riproposta, con ospiti come Ken Damy, Luigi Baldelli, Manuela Metelli. Sono state allestite 10 mostre, tra le quali quella sulla ritirata di Russia di Santo de Paoli, e quella realizzata con i migranti della cooperativa sociale K-Pax, con il supporto di pubblico, associazioni e autorità del territorio. Nel 2017 sono passate per il festival le mostre di fotografi come Gian Butturini, Enrico Martino, Jean Janssis e Ken Damy; nel 2018: Graziano Bartolini, Ciro Cortellessa, Ken Damy, Elia Falaschi, Sandra Lazzarini, Enrico Martino, Livio Senigalliesi, Stefania Zorzi; nel 2019: Stefania Zorzi, Graziano Bartolini, Rosario Cassala, Ugo Panella; nel 2020: Enzo Bona, Anna Celani, Ken Damy, Serena Gallini, Enrico Martino, Eros Mauroner, Giovanni Mereghetti, Ugo Panella, Patrizia Wyss e Andrea Zampatti.

L’incisione rupestre presente a Capo di Ponte dalla quale nasce il logo del Festival SEGNI