Il Festival

Un festival dedicato all’immagine, in un territorio che da sempre comunica attraverso di essa

Il Festival della fotografia SEGNI nasce nel 2015 da un gruppo di fotografi e appassionati. Nasce in Valle Camonica – la Valle dei Segni – così chiamata in virtù delle migliaia di testimonianze di arte rupestre qui presenti, il primo patrimonio dell’umanità italiano riconosciuto dall’UNESCO nel 1979. Suo luogo d’elezione il paese di Capo di Ponte, luogo magico incastonato tra due “monti sacri” – Pizzo Badile e Concarena – nel quale si trova la massima concentrazione di incisioni rupestri.

L’obiettivo della nascita di questo Festival è stato quello di fornire un argomento di confronto e approfondimento agli amanti della materia, avvicinando al contempo il più vasto pubblico all’arte fotografica. Per farlo si è pensato a un vero e proprio Festival, con eventi, mostre importanti in location di prestigio, serate di incontro con gli autori.

Tra le grandi mostre riservate a questa 4a edizione:
“Tocar suenos en Cuba – Buscando el músico invisible” di Graziano Bartolini, “Un anno vissuto pericolosamente” di Ken Damy, “Viaggio attorno all’anima” di Enrico Martino, “Effetti collaterali” di Livio Senigalliesi e “L’anima femminile” di Stefania Zorzi.

Il Festival propone in tutto 8 mostre che, attraverso un percorso segnalato, permetteranno al visitatore di cogliere la magia della fotografia d’autore in location suggestive e inconsuete.

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LA STORIA DEL FESTIVAL “SEGNI”

La Prima Edizione, durata 9 giorni, ha visto l’allestimento di 11 mostre fotografiche (tra cui Fulvio Roiter, Luigi Baldelli, Vincenzo Cottinelli, Andrea Zampatti), con 11 serate di incontri con gli autori e un concorso fotografico nazionale. Grande importanza è stata data alle ambientazioni di mostre ed eventi, svoltesi tra Capo di Ponte e la frazione Cemmo in contesti d’eccezione: la Pieve romanica di S.Siro, la Chiesa di S.Maria, Casa Zitti, Casa Tempini e altre famose dimore storiche del paese.

Il grande successo riscontrato, che ha portato un grande numero di presenze a Capo di Ponte, ha spinto gli organizzatori a far diventare il Festival un appuntamento annuale. Nel 2016 la formula vincente è stata riproposta, con ospiti come Ken Damy, Luigi Baldelli, Manuela Metelli. Sono state allestite 10 mostre, tra le quali quella sulla ritirata di Russia di Santo de Paoli, e quella realizzata con i migranti della cooperativa sociale K-Pax, con il supporto di pubblico, associazioni e autorità del territorio. Nel 2017 sono passate per il festival le mostre di fotografi come Gian Butturini, Enrico Martino, Jean Janssis e Ken Damy.

L’incisione rupestre presente a Capo di Ponte dalla quale nasce il logo del Festival SEGNI