Il Festival

2022

Un festival dedicato all’immagine, in un territorio che da sempre comunica attraverso di essa

SEGNI: Festival della Fotografia nasce a Capo di Ponte, in Valle Camonica, otto anni fa: sono stati otto anni di impegno, costanza e dedizione, e quest’anno lo Staff Organizzativo vuole fare un ulteriore passo avanti, per rinnovare l’intento, la passione e le proposte del Festival.

L’obiettivo, dalla nascita di SEGNI, è sempre stato quello di valorizzare e promuovere la cultura fotografica in Valle Camonica, intrecciando diverse dimensioni: la fotografia come mezzo espressivo e artistico, come mezzo documentario e storico ma anche come attiva possibilità di partecipazione e scoperta del patrimonio artistico del territorio.

Alla base della buona riuscita della manifestazione c’è la ricerca e l’attenzione: per gli autori, prima di tutto, fotografi di rilievo che propongano mostre importanti, ma anche per i luoghi che accolgono le opere, cornici che consentano ai visitatori di scoprire edifici solitamente chiusi al pubblico o riscoprire ambientazioni particolarmente suggestive, e infine attenzione per gli eventi speciali e gli ospiti, capaci, come è stato dimostrato nelle precedenti edizioni, di farci sognare posti lontani, di raccontare storie preziose, di incidere in modo significativo nella riflessione dei nostri tempi, di farci meravigliare di fronte a bellezze inattese.

Il Festival ha ricevuto una calda accoglienza nel corso degli anni, da cittadini della Valle Camonica ma non solo, per questo lo Staff sta lavorando a un’edizione importante, che vuole portare ancora più in là il Festival, e farlo conoscere a un più vasto pubblico.

Quest’anno la rassegna si arricchisce ancora di più, proponendo, oltre a otto giornate di presentazioni e otto mostre fotografiche, anche tre eventi speciali, lo spazio espositivo autogestito dalle Associazioni del territorio, e vari spazi dedicati a SEGNI Off, mostre fuori catalogo dedicate a fotografi emergenti.

Il programma, molto ricco, vede tra gli autori Ugo Panella, Francesca Sand, Hermes Mereghetti, Cristian Rota, e tra le location la Pieve di San Siro e case storiche di Capo di Ponte come Casa Briscioli, Casa Tempini e Casa Malaguzzi.

Tutte le mostre saranno visitabili dalle 18 alle 23 per tutti i giorni del Festival, e presentate con eventi dedicati nel corso della rassegna, in presenza dell’autore.

Per quanto riguarda gli eventi speciali, memori del successo degli incontri organizzati nella precedente edizione, come Afghanistan 2001-2021 presentato da Ugo Panella, verranno proposti incontri di particolare rilevanza e con ospiti di calibro internazionale: Hermes Mereghetti proporrà un incontro dal titolo Oltre il Ritratto, Eros Mauroner invita a una riflessione riguardo La fotografia tra realtà, finzione e rappresentazione mentre Ugo Panella ritorna per fare il punto, dopo un anno, sull’Afghanistan, con un intervento dal titolo Una storia afghana lunga 43 anni. Gli eventi speciali saranno ospitati dal MuPre – Museo della Preistoria della Valle Camonica, che sta confermando con il Festival una felice collaborazione, domenica 21 e 28 agosto, e sabato 3 settembre.

Quest’anno inoltre la rassegna porta il Festival a diffondersi in tutto il paese, con SEGNI Off: abbiamo selezionato per gli amici del Festival alcune mostre di fotografi emergenti o amatoriali attraverso un concorso aperto a tutti. L’idea è quella di rendere SEGNI ancora più vivo e partecipato, spronare i fotografi a farsi avanti, a prendersi gli spazi, a portare la fotografia ovunque. Per questo abbiamo allestito le mostre di SEGNI Off lungo tutto il percorso, usando vecchi negozi e spazi sfitti: per far rivivere i luoghi di Capo di Ponte attraverso l’arte fotografica.

La Cittàdella Cultura è da sempre un punto cardine di SEGNI, per questo abbiamo deciso di renderla un luogo in cui il Festival potesse portare le voci delle comunità che ha attorno, e creare uno vero e proprio spazio autogestito. Abbiamo chiesto a quattro realtà del territorio di raccontarsi attraverso la fotografia, ed ecco che vi presentiamo le quattro mostre realizzate dalla Cooperativa Il Cardo di Edolo, la Cooperativa SI può di Darfo Boario Terme, l’Associazione Libera e l’Istituto d’Istruzione Statale Superiore Golgi di Brescia. Ed è così che la Cittàdella Cultura diventa, in questa ottava edizione, La Città delle Associazioni.

Il Festival non sarebbe possibile senza il Direttore Artistico, Graziano Filippini, e un indispensabile gruppo di volontari che lavora con impegno e passione ormai da otto anni, e che si arricchisce di nuovi membri a ogni edizione.

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LA STORIA DEL FESTIVAL “SEGNI”

La Prima Edizione, durata 9 giorni, ha visto l’allestimento di 11 mostre fotografiche (tra cui Fulvio Roiter, Luigi Baldelli, Vincenzo Cottinelli, Andrea Zampatti), con 11 serate di incontri con gli autori e un concorso fotografico nazionale. Grande importanza è stata data alle ambientazioni di mostre ed eventi, svoltesi tra Capo di Ponte e la frazione Cemmo in contesti d’eccezione: la Pieve romanica di S.Siro, la Chiesa di S.Maria, Casa Zitti, Casa Tempini e altre famose dimore storiche del paese.

Il grande successo riscontrato, che ha portato un grande numero di presenze a Capo di Ponte, ha spinto gli organizzatori a far diventare il Festival un appuntamento fisso. Nel 2016 la formula vincente è stata riproposta, con ospiti come Ken Damy, Luigi Baldelli, Manuela Metelli. Sono state allestite 10 mostre, tra le quali quella sulla ritirata di Russia di Santo de Paoli, e quella realizzata con i migranti della cooperativa sociale K-Pax, con il supporto di pubblico, associazioni e autorità del territorio. Nel 2017 sono passate per il festival le mostre di fotografi come Gian Butturini, Enrico Martino, Jean Janssis e Ken Damy; nel 2018: Graziano Bartolini, Ciro Cortellessa, Ken Damy, Elia Falaschi, Sandra Lazzarini, Enrico Martino, Livio Senigalliesi, Stefania Zorzi; nel 2019: Stefania Zorzi, Graziano Bartolini, Rosario Cassala, Ugo Panella; nel 2020: Enzo Bona, Anna Celani, Ken Damy, Serena Gallini, Enrico Martino, Eros Mauroner, Giovanni Mereghetti, Ugo Panella, Patrizia Wyss e Andrea Zampatti; nel 2021: Patrizia Wyss, Giovanni Mereghetti, Ugo Panella, Franca Depari, Anna Celani, Cipriano Foi, Eros Mauroner, Costanza Zanardini, Ismaele Bulla.

L’incisione rupestre presente a Capo di Ponte dalla quale nasce il logo del Festival SEGNI